Il copro oggettivato e differenze di genere

Il copro oggettivato e differenze di genere, media e benessere psicofisico

L’oggettivazione è una forma particolare di deumanizzazione che fa sì che un individuo venga pensato e trattato come oggetto, strumen- to, merce (Volpato, 2011). Tale processo comporta una sorta di «frammentazione strumentale nel- la percezione sociale, una divisione della persona in parti che servono scopi e funzioni specifici dell’osservatore» (Gruenfeld, Inesi, Magee e Galinsky, 2008, p. 111).

In accordo con la teoria dell’oggettivazione (Fredrickson e Roberts, 1997) sono stati esaminati gli effetti dell’esposizione a immagini mediatiche sessualmente oggettivanti sul processo dell’auto-oggettivazionee sul benessere psicofisico di giovani adulti. Per le donne l’esposizione a immagini oggettivanti conduce all’auto-oggettivazione/sorveglianza del corpo, aumentando così la vergogna per l’aspetto, che a sua volta è collegata all’insorgenza di disordini alimentari. Gli stessi risultati (seppur più deboli) sono emersi tra gli uomini. Le donne hanno ottenuto punteggi medi significativamente superiori in tutte le variabili precedentemente denominate. Differenze di genere sono emerse anche nel ruolo della sorveglianza e della vergogna come variabili mediatrici. Le implicazioni pratiche vengono discusse.

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