Media oggettivanti e ruoli di genere

Media oggettivanti e ruoli di genere rispetto all'esposizione a programmi televisivi

In due studi si è testata l’ipotesi che l’esposizione a programmi televisivi oggettivanti, in cui le donne sono relegate al ruolo di oggetti o di mera decorazione, aumenta la probabilità di comportamenti di molestia sessuale. In entrambi gli studi, a partecipanti maschi, è stato chiesto di guardare uno di tre brevi video clip: un sulla natura, un che comprendeva sequenze tratte da programmi televisivi che proponevano donne oggettivate e un terzo video che proponeva sequenze che descrivevano donne in ruoli professionali di prestigio.

In due studi si è testata l’ipotesi che l’esposizione a programmi televisivi oggettivanti, in cui le donne sono relegate al ruolo di oggetti o di mera decorazione, aumenta la probabilità di comportamenti di molestia sessuale. In entrambi gli studi, a partecipanti maschi, casualmente suddivisi in tre gruppi, è stato chiesto di guardare uno di tre brevi video clip: un video comprendeva sequenze di un documentario sulla natura (condizione di controllo), un altro comprendeva sequenze tratte da programmi televisivi che proponevano donne oggettivate (condizione TV oggettivante), un terzo video proponeva sequenze che descrivevano donne in ruoli professionali di prestigio (condizione donne professioniste). Subito dopo la visione del video, tutti i partecipanti hanno compilato un questionario, volto a rilevare il loro grado di adesione alle norme tradizionali riguardanti il ruolo maschile. Il comportamento di molestia sessuale è stato invece misurato registrando il numero totale di barzellette sessiste inviate dagli stessi partecipanti ad una interlocutrice fittizia nel corso di una successiva interazione via Internet. Dallo Studio 1 è emerso che in seguito all’esposizione al video TV oggettivante i partecipanti hanno fatto registrare una maggiore tendenza alla molestia sessuale e hanno inviato un maggior numero di barzellette sessiste rispetto ai partecipanti posti nelle altre due condizioni. Lo Studio 2 ha dimostrato che solo i partecipanti esposti al video TV oggettivante hanno manifestato una maggiore adesione alle norme tradizionali riguardanti il ruolo maschile, adesione che, a sua volta, ha aumentato il comportamento di molestia. Nel loro insieme, i due studi suggeriscono che i contenuti mediatici giocano un ruolo critico nel favorire l’accessibilità delle norme della mascolinità che giustificano la molestia e la tendenza alla molestia.Objectifying Media: Their Effect on Gender Role Norms and Sexual Harassment of Women(Media Oggettivanti: Il Loro Effetto sulle Norme Riguardanti i Ruoli di Genere e la Molestia Sessuale nei Confronti delle Donne)Silvia Galdi, Anne Maass e Mara CadinuUniversità di PadovaRivista: Psychology of Women Quarterly 

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